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Dott. Muhammad Zeina

FISIATRA – Diploma di specializzazione in medicina fisica e riabilitativa SAS-5011 – Laurea in medicina e chirurgia Università degli studi di Padova il 10/07/2014.

VISITE SPECIALISTICHE FISIATRICHE

Il fisiatra è un medico specializzato in Medicina Fisica e Riabilitativa e indica il percorso riabilitativo più adeguato al recupero funzionale della persona dopo interventi chirurgici, ortopedici, traumatologici, ictus o altre patologie neurologiche.

Si occupa inoltre di curare i problemi cronici che colpiscono il paziente e non possono essere risolti con il bisturi, ma solamente attraverso la fisioterapia. La diagnosi del fisiatra passa per l’anamnesi, l’esame obiettivo generale, l’esame obiettivo specialistico (attraverso competenze di clinica, semeiotica, anatomia funzionale), eventuali esami di laboratorio e strumentali.

Dopo un’attenta visita e l’eventuale prescrizione di esami diagnostici, viene indicata la terapia adeguata: farmacologica e fisioterapica. Vengono quindi specificate le tecniche da attuare, i metodi e l’eventuale uso dei cosiddetti “mezzi fisici” (TECAR terapia, correnti antalgiche, TENS, Ultrasuoni, Magnetoterapia, Laserterapia, Ipertermia, Correnti Diadinamiche, ecc) specificandone i tempi e i modi (potenza, frequenza ecc). Le diverse metodiche sono poi eseguite dal fisioterapista.

INFILTRAZIONI

Infiltrare significa somministrare un farmaco in un punto preciso tramite una semplice puntura eseguita da un medico. L’efficacia è legata al fatto che l’infiltrazione fa arrivare tutta la dose della terapia proprio sul bersaglio. La tendenza è di utilizzare sempre di più l’acido ialuronico che ha proprietà lubrificanti, nutritive e antinfiammatorie naturali. Questa sostanza è prodotta normalmente dal nostro organismo nelle articolazioni sane e viene aggiunta su un’articolazione malata così da riattivarne le normali funzioni. Il cortisone si utilizza invece solo in caso di gonfiore o infiammazioni molto intense o quando si cerca un sollievo rapido. In ogni caso le dosi sono basse e comunque tali da non provocare danni all’articolazione.

Indicazioni terapeutiche:

Le infiltrazioni vanno bene in patologie articolari infiammatorie (non infette) e degenerative caratterizzate da dolore, quali patologie articolari (artrosi e artrite); patologie poliarticolari e tessuti molli (capsuliti, tendiniti, tenosinoviti, borsiti, fasciti, sindromi radicolari, fibrositi ecc)-

Avvertenze:

Prima di procedere all’infiltrazione, lo specialista deve sapere se il paziente ha allergie, se prende farmaci anticoagulanti che fluidificano il sangue, se soffre di diabete oppure se ha un problema agli occhi (glaucoma). Dopo la puntura, è possibile svolgere tutte le normali attività evitando per 24 ore quelle pesanti. È normale un po’ di fastidio ed è dovuto alla presenza del farmaco nell’articolazione. In questo caso è possibile usare del ghiaccio localmente per 20 minuti con una protezione.

Controindicazioni:

Il trattamento non è assolutamente indicato nel caso di infezioni articolari o periatricolari, emarto, eritemi o chiazze psoriasiche nelle zone da infiltrare.

MESOTERAPIA E OMEOMESOTERAPIA

La mesoterapia è una metodica di somministrazione di principi attivi che stimola la reazione endogena del corpo applicando di fatto i principi della medicina omeopatica. I farmaci (tradizionali ed omeopatici) vengono iniettati nel derma e nel sottocutaneo o distribuiti sull’epidermide per mezzo di appositi aghi. Con questa tecnica, praticabile solo da personale medico, è possibile utilizzare minime dosi di principio attivo che, restando concentrate nel sito di azione desiderato, generano un beneficio prolungato nel tempo e riducono drasticamente eventuali effetti collaterali. Un farmaco applicato tramite mesoterapia ha più efficacia dello stesso rimedio somministrato per via orale, endovenosa o intramuscolare. Le sedute hanno cadenza settimanale per le prime quattro settimane e successivamente hanno frequenza minore, per un totale di 3 – 10 sedute in base alle differenti situazioni cliniche.

I vantaggi della mesoterapia omeopatica e omotossicologica sono:

  • Riduzione significativa della comparsa di reazioni allergiche;
  • L’assenza di effetti secondari riscontrabili con l’assunzione dei comuni farmaci;
  • Personalizzazione della terapia;
  • Possibilità di trattamento contemporaneo di più patologie;
  • Possibilità di essere praticata anche in gravidanza.

Indicazioni terapeutiche:

Le principali applicazioni cliniche della mesoterapia comprendono:

 

Reumatologia

Rachialgie

Coxalgie

Gonalgie

Periartrite scapolo-omerale

Rizoartrosi trapezio metacarpale

Artrosi delle mani

Affezioni algiche del piede

Traumatologia sportiva

Lesioni contusive

Lesioni distorsive

Lesioni da sforzo

Tendinopatie

Terapia del dolore

Cefalee cervicogeniche

Cervicalgie

Torcicollo

Periartiti scapolo omerali

Fibromialgie

Dolori osteo-articolari

Lombosciatalgie

Gonalgie

Nevralgie

Dermatologia

Cicatrici ipertrofiche e cheloidi

Alopecia areata e seborroica

Acne Medicina estetica

Adiposità localizzata

Cellulite o panniculopatia

edematofibrosclerotica (P.E.F.S.)

Tonificazione e trofizzazione tissutale

Antiaging

Rughe

 

 

Controindicazioni:

La mesoterapia è controindicata se il paziente è affetto da leucemia, diabete, infezioni del sangue, patologie cardiache, assume eparina o se è stato curato con chemioterapia o radioterapia.

AGOPUNTURA

L’agopuntura consiste nell’infissione di un certo numero di sottilissimi aghi, sterili, monouso, in determinati punti cutanei e nella stimolazione delle zone interessate. Questa tecnica attiva i meccanismi nervosi e bio-umorali (endorfine, serotonine, ormoni) per riequilibrare le funzioni alterate dell’organismo che stanno alla base di una patologia. Non agisce quindi solo sul sintomo, ma proprio sulla malattia. A differenza dell’approccio terapeutico di tipo farmacologico che prevede l’assunzione di sostanze chimiche non esenti da effetti collaterali, l’agopuntura stimola le difese naturali dell’organismo e aiuta il corpo a guarire da sé. Normalmente, la cadenza delle sedute è di una o due alla settimana, per poi diradarsi con il proseguimento della terapia: spetta al medico agopuntore valutare il ritmo e la frequenza delle sedute in funzione della patologia. In genere un ciclo di 10 sedute è sufficiente per ottenere un miglioramento.