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Dott.ssa Donatella Croatto

La Foniatria è la disciplina medica che si occupa delle patologie della voce, parola, linguaggio, udito e deglutizione, in età sia pediatrica che adulta.

Più in particolare le patologie trattate sono:

 Voce

  • Disturbi della voce (Disfonie)
  • Noduli e polipi delle corde vocali

 

Parola

  • Disturbi dell’articolazione

 Linguaggio orale

  • Ritardo del linguaggio
  • Disturbi specifici del linguaggio
  • Ritardo di apprendimento del linguaggio scritto e del calcolo
  • DSA (Disturbi specifici di apprendimento)

 Udito

  • Sordità monolaterale o bilaterale di varia origine
  • Deficit uditivi legati a versamento endotimpanico (“catarro nelle orecchie”)
  • Malformazioni dell’orecchio esterno, medio, interno

 Deglutizione

  • Difficoltà nella deglutizione
  • Deglutizione infantile

 Il ritardo del linguaggio nel bambino

Dopo l’anno di età il bambino sviluppo gradualmente la sua capacità di comunicare attraverso la parola: entro i 3 anni deve aver sviluppato una frase completa con una articolazione intelligibile non solo ai genitori ma a chiunque. Nel caso in cui ciò non avvenga è opportuno sottoporlo ad una visita foniatrica poiché i problemi che sottostanno a tale ritardo possono essere di varia natura.

Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un ritardo semplice del linguaggio che richiede solo alcuni accorgimenti da parte dei genitori.

In altri casi vi può essere:

Problema uditivo: il bambino non sente normalmente e di conseguenza è importante capire rapidamente il grado e la causa della sua perdita uditiva per porvi rimedio.

Problema relazionale: il bambino ha difficoltà a mettersi in relazione con gli altri per cui il suo linguaggio è poco sviluppato per mancanza di desiderio di comunicare.

Problema cognitivo: in presenza di difficoltà nello sviluppo di competenze adeguate per l’età.

Problemi di attenzione o di memoria.

Problemi neurologici: esiti di problemi pre, peri o postnatali, sindrome di Landau Kleffner (perdita progressiva della parola accompagnata da crisi epilettiche), sindrome di Rett (regressione del linguaggio con tratti autistici).

Anomalie morfologiche o funzionali del distretto orale: esiti di palatoschisi, disprassia  verbale ovvero una  difficoltà nella programmazione ed esecuzione motoria dei movimenti necessari per il linguaggio espressivo.

Disturbo specifico del linguaggio: il bambino funziona bene a tutti i livelli ma manifesta un significativo ritardo in quest’area e necessita di un precoce adeguato trattamento logopedico.

In tutti questi casi il tempestivo e corretto inquadramento del problema  (anche intorno ai 30 mesi) consente di impostare una terapia adeguata onde evitare ulteriori complicanze.

Il mancato sviluppo del linguaggio nei tempi utili, infatti, può essere responsabile di problemi di relazione con i coetanei, difficoltà educative da parte dei genitori, difficoltà di apprendimento scolastico, balbuzie.