LEZIONEDISTORIA N.1 : Dal sonar alle ecografie moderne

Lo sapevate che le moderne tecniche ecografiche derivano nientemeno che dal mondo navale?

Ebbene sì, perchè le onde sonore usate furono utilizzate per la prima volta nel  1822 quando Daniel Colladen, un fisico svizzero, fece uso di una campana subacquea  per cercare di calcolare la velocità del suono  nelle acque del lago di Ginevra. Nel 1877 Lord Rayleigh in Inghilterra pubblicò il  trattato “La teoria del suono” in cui venivano chiaramente esposti i principi fisici fondamentali delle vibrazioni sonore (le onde), della trasmissione  e della rifrazione. Furono poi due francesi, Pierre Curie  e suo fratello Jaques Checon che con la scoperta dell’effetto piezoelettrico di alcuni cristalli permisero l’utilizzo degli ultrasuoni in modo più preciso.  Alla fine degli anni ’40 George Ludwig, un medico dell’Università della Pennsylvania fu uno dei pionieri nell’impiego degli ultrasuoni ad emissione pulsata sui tessuti animali, e permise di creare le prime immagini bidimensionali dei tessuti.

Fu solo nel 1945 però che John Julian Wild con Donald Neal iniziò ad applicare gli ultrasuoni come metodo diagnostico, in particolare per il tumore alla mammella, e nel 1952 uscì la prima pubblicazione ufficiale sul tema: era nata la moderna diagnostica ecografica.

Nella foto: immersione del paziente in un cilindro metallico, poi scansionato da sonde ad ultrasuoni.